Lo sapevi che...

  • Una persona su 100, in Italia, è celiaca e non sa di esserlo. 
  • I cereali non consentiti sono: farro, kamut, triticale, avena, orzo, segale, spelta. 
  • Gli alimenti senza glutine sono dietetici, cioè destinati a persone che devono seguire una dieta senza glutine: non sono dimagranti! Anzi, alcuni cereali con cui vengono prodotti sono molto calorici (ad esempio il mais) e spesso contengono addensanti o conservanti altrettanto calorici. 
  • Il celiaco può ingerire al massimo 20 ppm (parti per milione) di glutine al giorno… neppure una briciola di pane!
  • Questo range di tollerabilità è valido in Italia, in altri paesi è più alto, il che significa attenzione alla provenienza degli alimenti senza glutine confezionati ed attenzione quando ci mettiamo in viaggio. 
  • Spesso, pur seguendo una dieta senza glutine, si possono manifestare ancora malesseri; c’è uno studio scientifico secondo il quale solo l’8% dei celiaci rigenera perfettamente la mucosa intestinale.
  • La ‘contaminazione’ è ciò a cui dobbiamo prestare molta attenzione. È necessario utilizzare uno scolapasta a parte ed evitare i cucchiai di legno: meglio l’acciaio che non lascia residui. 
  • È possibile utilizzare lo stesso forno per cuocere alimenti sia con che senza glutine; nel caso si tratti di pizze, fai attenzione a non infornarle contemporaneamente. 
  • Nel forno delle pizzerie è sempre buona regola infornare la pizza senza glutine in teglia d’alluminio. 
  • Non basta leggere le etichette per escludere la contaminazione, molte ditte hanno filiere produttive inquinate da glutine e non lo dichiarano. 
  • Ci si può fidare quando sull’etichetta è specificato che il prodotto in questione non contiene glutine, anche se non riconosciamo nessun simbolo che comunemente troviamo sui prodotti per celiaci (spiga sbarrata o cerchietto del Ministero della Salute). Per scriverlo saranno stati autorizzati dagli organi competenti. 
  • Se dovesse capitare, erroneamente, di ingerire alimenti contenenti glutine, non sempre si hanno manifestazioni evidenti, alcune volte il problema si manifesta all’interno dell’intestino, che sopporta in silenzio. Se la cosa si ripete a lungo, comincia a protestare e a manifestare sintomi più evidenti. 
  • Se, inavvertitamente, ingeriamo glutine, niente panico: non si è soggetti ad uno shock anafilattico, a meno che non ci siano altre problematiche relative al singolo individuo. 
  • La diagnosi di celiachia viene condotta eseguendo delle indagini ematiche specifiche, seguite, se è il caso, da una biopsia intestinale e successivamente da un’indagine genetica. 
  • Esistono centri specializzati per la diagnosi della celiachia, basta ad esempio consultare il sito www.celiachia.it per conoscere la struttura e l’equipe medica a cui fare riferimento. 
  • La celiachia è genetica e familiare, una volta diagnosticata i parenti di primo grado devono eseguire le indagini per escluderla o considerarla.
  • Il glutine potrebbe essere contenuto nei farmaci, in particolare nelle compresse, e nei trucchi, soprattutto nei rossetti. 

Per ricevere consulenze e informazioni sulla celiachia, venite da Gluti...no!, negozio di Brindisi specializzato nella vendita di prodotti alimentari senza glutine e per altre intolleranze. 

Il nostro non è solo un punto vendita, ma un luogo dove il cliente può portare avanti un progetto di salute, suo e dei suoi cari.